L’art. 4 del DL 193/2016 ha abolito lo spesometro annuale e introdotto, con decorrenza dal 1° gennaio 2017, la Comunicazione dei dati delle fatture emesse e ricevute. Tale novità è volta a fornire all’Agenzia delle Entrate uno strumento in più contro la lotta all’evasione fiscale. Il nuovo adempimento, infatti, unitamente alla Comunicazione liquidazioni periodiche IVA, dovrebbe consentire all’ente statale un maggiore ed immediato controllo tra i dati comunicati e i versamenti effettuati dai contribuenti e una più efficace comunicazione tra i soggetti coinvolti.
La Comunicazione dati fattura consisterà nell’invio dei dati relativi alle fatture emesse, quelle ricevute, comprese le bolle doganali, e le note di variazione.
Per ogni singolo documento, in base all’art. 4 del DL 193/16, dovranno essere comunicati:
Come evidenziato nella Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 1/e di febbraio 2017, possono non essere comunicate le fatture elettroniche emesse e ricevute se già acquisite tramite il Sistema di Interscambio (SDI), “se ciò risulta più agevole” per il contribuente.
Non devono invece essere inviate le informazioni relative alle operazioni attive e passive non
documentate da fattura (ad esempio quelle documentate mediante scontrino o ricevuta fiscale) a
prescindere dall’importo e le schede carburante.
Le tipologie di documenti da trasmettere:
Il file xml contenente i dati delle fatture può essere trasmesso solamente in via telematica; tale invio può essere effettuato tramite il servizio web “Fatture e Corrispettivi” o tramite il Sistema di Interscambio (SDI)
Importante sottolineare che per l’invio non sarà invece possibile utilizzare il normale canale Entratel – Desktop telematico.
L’esito dell’invio verrà comunicato con messaggio in formato xml attraverso lo stesso canale di trasmissione utilizzato.
L’invio della Comunicazione dati fattura, a regime, avrà cadenza trimestrale e dovrà essere effettuata entro l’ultimo giorno del secondo mese successivo al trimestre di riferimento, ad eccezione di quella relativa al secondo trimestre che dovrà essere inviata entro il 16/09.
Per il solo anno 2017, il DL 244/16 ha già previsto una diversa periodicità per questo adempimento:
L’art. 4, c. 3, del D.L. 193/2016, in caso di omesso/errato invio dei dati fattura, prevede le seguenti sanzioni:
€ 2 a singola fattura; un massimo di € 1.000 a singolo trimestre.
Se la regolarizzazione avviene entro 15 giorni dalla scadenza ordinaria, la sanzione da versare sarà ridotta della metà, ossia € 1 a fattura, con un massimo di € 500 a trimestre. Tali limiti, prima della conversione in legge del D.L. 193/2016, erano decisamente più pesanti; era prevista, infatti, una sanzione di € 25 a singola fattura e un massimo di € 25.000 a trimestre.
Si ricorda che, sulla base dei chiarimenti forniti dalla Risoluzione n. 87/E del 05/07/2017 dell’Agenzia delle Entrate, l’omesso/errato invio dei dati può essere regolarizzato applicando l’istituto del ravvedimento operoso di cui all’art. 13 D.Lgs. 472/97.
Le fatture registrate come documenti riepilogativi (importo inferiore ad 300 Euro) dovranno comunque essere comunicate in modalità dettagliata.
In base alla Circolare nr. 8 del 8/4/2017,risulterebbe che i corrispettivi siano esclusi da tale adempimento e che più in generale nessuno obbligo di trasmissione è ora previsto per le operazioni attive e passive che non devono essere documentate da fattura, qualunque sia l’importo.
Le autofatture non devono essere comunicate, gli importi relativi devono essere trasmessi nel documento che le ha generate.
L'applicazione prevede ad importare dal gestionale le informazioni necessarie alla comunicazione, è però necessario prima impostare una serie di parametri di configurazione per classificare correttamente i documenti per tipologia ed i dettagli iva per natura.
Per ogni causale contabile utilizzata dovrà essere indicata la tipologia di documento emesso o ricevuto al quale si riferiscono i dati oggetto della trasmissione (fattura, nota di credito, nota di debito, fattura semplificata, nota di credito semplificata).
Di seguito le tipologie ammesse :
Le causali non associate ad una tipologia verranno segnalate come errori, mentre quelle associate alla tipologia Esluso non verranno trasmesse.
Ad esempio le causali relative ad i corrispettivi o alle autofatture dovranno essere associate ad Escluso per non essere trasmesse.
Per i documenti di acquisto intracomunitario, nel caso in cui sia presente una sola causale per acquisti di beni e servizi, sarà opportuno collegare la causale alla tipogia di acquisti prelaventi.
Il sistema modificherà automaticamente il tipo di documento in funzione della natura (bene/servizio) indicata nel piano dei conti ma sarà comunque necessario effettuare un controllo manuale per verificare se la classificazione dei singoli documenti è corretta e nel caso modificare la tipologia con quella desiderata. Nel caso di acquisti contemporanei di beni e servizi il documento deve essere classificato in funzione del valore prelavente.
Il dettaglio dei documenti da trasmettere è composto dalle informazioni relative a :
Nel caso in cui imposta e/o aliquota non siano valorizzate è necessario indicare la natura dell'operazione in base alle seguenti tipologie :
E' inoltre necessario comunicare la tipologia di esigibilità dell'IVA :
La maschera principale del programma (pannello Fatture) permette di importare, controllare ed infine esportare i dati relativi ad una comunicazione :
Selezionare dal combo il periodo di interesse o premere il pulsante + per crearne uno nuovo.
Il pulsante Controlla avvia i testi sui dati presenti nella comunicazione, per vedere gli eventuali messaggi di errore è necessario riselezionare il periodo per effettuare un aggioranemento della maschera.
Gli errori sono indicati nella colonna Messaggio di errore ed Errore della griglia.
Gli altri campi della griglia indicano la tipologia del documento e le informazioni identificative fiscali ed anagrafiche dei documenti.
La colonna Tipo permette di distinguere i documenti emessi (DTE) da quelli ricevuti (DTR) che verranno esportati in due file distinti.
E' possibile filtrare ed ordinare i dati visualizzati in griglia agendo sui comandi presenti nelle intestazioni di colonna, i dati potranno essere esportati su Excel utilizzando il tasto presente nella barra pulsanti.
In base alla riga selezionata la griglia inferiore mostrerà il dettaglio della fattura relativa con le informazioni relative ad imponibile, imposta, aliquota , natura esigibilità ed eventuale inversione contabile.
E' possibile esportare tutti i dati (testate+dettagli) utilizzando il pulsante Excel Completo.
Nel caso sia necessario effettuare una modifica sui dati è sufficiente effettuare un doppio click sul campo desiderato per attivare la modalità di imputazione. Una volta effetuata la modifica sarà necessario cambiare riga perchè si attivi il pulsante Salva da premere per confermare le modifiche.
E' necessario compilare le maschere di configurazione prima di importare i dati, altrimenti le impostazioni non verranno recepite nei dati già importati. Nel caso fosse necessario è possibile rilanciare l'import (azzerando anche le eventuali modifiche manuali) prementi il pulsante Reimporta dati.
Per questo motivo si suggerische di effettuare le modifiche manuali solo dopo aver controllato la corretta impostazione di tipologie documenti, natura, mancanza di messaggi di errore.
Una volta completate le operazioni di configurazione e controllo dei dati è possibile creare i file XML della comunicazione utilizzando la funzione Esporta XML.
Possibili cause di non conformità del file prodotto sono :
Per identificare gli errori è presente una funzione che controlla i dati e registra il dettaglio delle anomalie eventualmente riscontare sui singoli documenti. In fase di generazione dei file XML viene effettuato un ulteriore controllo per verificare che non vi siano errori formali nella struttura del file (campi troppo lunghi, caratteri non ammessi, tag mancanti).
Il sistema genera come output almeno due file per comunicazione (DTE per fatture emesse, DTR per fatture ricevute), ma poichè il numero massimo di record per file è limitato a 1.000 il numero di file generati potrebbe essere superiore, soprattutto per le prime comunicazioni che saranno semestrali.